Scrissi d'arte
Torna il festival di danza, musica, teatro e arte circense negli spazi di Castel Sant’Angelo
Come si resiste alla calura estiva? Una bibita fresca, un bel gelato. Un tuffo in piscina o al mare, certo. Eppoi, tanto per uscire dalla portata del condizionatore o dal brodo di coltura domestico, un bello spettacolo serale, di quelli che rinfrancano & rinfrescano lo spirito a bagnomaria. A Roma, nei meandri di castel Sant’Angelo, niente di meglio dell’Angelo e la luna per scampare all’afa capitolina, anche se nei cortili della vecchia mole adriana questa si fa sentire. Il festival di circo contemporaneo, danza, musica e teatro, alla sua terza edizione, propone da luglio a ottobre quindici spettacoli (quaranta repliche) di artisti nazionali e internazionali che animeranno gli spazi del castello: dalla corte di Alessandro VI alla sala Paolina, dal bastione San Matteo alla sala Apollo, dal cortile dell’Angelo alla terrazza panoramica.
Da luglio a ottobre ce n’è per tutti, grandi e piccini, come suol dirsi. Dopo il via alle danze – letteralmente – dei Baba Yaga, band mitteleuropea con base a Vienna che si rifà all’archetipo della strega slava, con Grenzenlos – Senza confini – sarabanda musicale e loro disco d’esordio del 2024, è andata in scena L’anima del mondo. L’anima mundi dell’imperatore poeta, Adriano, che forse aleggia ancora nella mole del suo cenotafio, rievocata dalla voce di Marco Cavalcoli e dalle musiche di Lorenzo Tomio. Poi la fiaba moderna dell’altro duo Dimitri-Manenti, per la regia di Elisa Canessa: Cuor di coniglio. Uno spettacolo dedicato alle paure e ai sogni infranti e ricomposti dell’infanzia, scombiccherato e un po’ puzzone come si conviene ai giovanissimi. Il 23 luglio è la volta di Segni, spettacolo di danza degli Excursus.
Eppoi tanti altri, dal Castello degli angeli ostinati, a cavallo tra la fine di luglio e i primi d’agosto, racconto circense itinerante negli spazi più suggestivi del castello, palcoscenico dello spettacolo già premiato dal Mic, al doppio appuntamento teatrale di Antonio Rezza a fine settembre, per finire ai primi d’ottobre con la rievocazione di Francesco, angelo degli ultimi, sulla figura del santo poverello, di e con Massimo Verdastro e Dario Guidi. Qui Info, prenotazioni e biglietti su https://bit.ly/ticketingcoopculture
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